La cena da seicento euro che mi ha fatto dubitare del matrimonio

Sbaglio a non cedere e a insistere che il mio fidanzato ha torto ad aver lasciato il conto a mio padre?

Il mio fidanzato ha invitato i miei genitori, i suoi genitori e me in un ristorante molto elegante per festeggiare il nostro fidanzamento. 40 € per il piatto più economico. Ha scelto lui il posto, ma mi ha detto l’indirizzo solo 3 ore prima. Gli piacciono le sorprese, quindi l’ho assecondato. Abbiamo passato una serata bellissima. Ce ne siamo andati presto perché lui lavorava la mattina dopo.

Prima di andarcene, gli ho chiesto se i suoi avrebbero pagato il conto. Lui mi ha risposto: “Sono adulti, se la caveranno”. La cosa non mi ha convinto per niente, ma ormai eravamo fuori e pensavo davvero che ci avrebbero pensato i suoi.

Quando ho rivisto i miei genitori più tardi, erano molto distaccati. Ho chiamato mio padre il giorno dopo. Mi ha detto che è passato un lasso di tempo lunghissimo e imbarazzante senza che nessuno toccasse il conto, che peraltro era arrivato prima ancora che noi andassimo via. Alla fine, lui e mia madre hanno pagato l’intero importo, più di 600 €. Mi hanno detto di essere rimasti sbalorditi e delusi, e mi hanno chiesto di riferirglielo.

Ho mandato un messaggio al mio fidanzato dicendogli che i miei genitori avevano sollevato una questione di cui dovevamo parlare. Mi ha ignorata. Ne ho mandato un altro, un po’ più diretto. Mi ha richiamata arrabbiatissimo. Era al lavoro. Ha detto che non era il momento adatto per parlarne, che lo stavo stressando, e mi ha chiuso il telefono in faccia. L’ho richiamato pensando che magari gli fosse caduta la linea. Ha risposto, ha sospirato come se fossi una seccatura, ha detto che era occupato e ha riagganciato.

Non ci siamo più parlati finché non ha staccato da lavoro. A quel punto si è comportato come se nulla fosse. Ho tirato fuori la storia della cena e si è infuriato. Ha detto che gli stavo rovinando la serata dopo che aveva organizzato una cosa così bella.

Il giorno dopo, silenzio stampa. Mi manda sempre un messaggio del buongiorno, anche quando è incavolato. Niente. L’ho chiamato mentre andavo al lavoro. Segreteria telefonica. Ho riprovato per lasciargli un messaggio. Ha risposto, sembrava infastidito. Ho cercato di fare il primo passo. Gli ho detto che avremmo dovuto parlarne di persona a mente fredda. Ha risposto che gli stavo mettendo troppa pressione, che non aveva tempo per queste scenate, e ha riagganciato.

Quando è tornato a casa, mi ha chiamata. All’inizio faceva il dolce. Poi ha iniziato a dire che ne stavo facendo una tragedia. Gli ho chiesto chi si aspettava che pagasse. Mi ha risposto senza giri di parole che si aspettava che mio padre coprisse il conto di oltre 600 €. Ha detto che, siccome era stato lui a organizzare la sorpresa e a prenotare, non toccava a lui pagare. Secondo lui, “non era una sorpresa” per la mia famiglia, quindi avrebbero dovuto aspettarsi di tirare fuori i soldi. Gli ho risposto che ci sono belle sorprese, come essere invitati a cena, e brutte sorprese, come ritrovarsi a pagare 600 € di conto. Mi ha detto che se avesse invitato i suoi amici a cena, ognuno avrebbe pagato per sé. Gli ho risposto che non si trattava di amici, ma di famiglia.

Ha detto che lo stavo mettendo in imbarazzo trasformando le sue scelte finanziarie in una discussione di gruppo. Ha aggiunto che avrei dovuto semplicemente ringraziarlo per aver organizzato una bella serata invece di fargli il terzo grado. Ha detto che i miei genitori sono stati dei tirchi a prendersela e che io sono stata debole a non prendere le sue difese con loro.

Abbiamo riagganciato. Gli ho mandato un ultimo messaggio dicendogli che doveva chiedere scusa ai miei genitori. Da allora non ha più risposto.

Sbaglio a non voler cedere? Oppure un uomo che organizza una cena da 600 €, se la svigna in anticipo, si aspetta che paghi tuo padre e poi cerca di farti passare per pazza perché ti sei arrabbiata, è solo un egoista stronzo che voleva una festa a sbafo?

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